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Pasqua in Calabria

I riti della Settimana Santa tra Fede e Tradizione

Pasqua - in - Calabria

La Pasqua si avvicina, e con essa i primi ponti primaverili. Quale migliore occasione per una fuga di un paio di giorni, lontani dal caos della città? 

L'arrivo di Pasqua, si sa, segna anche l'arrivo della primavera, il che porta una ventata di novità e voglia di vacanze all'aria aperta.

Tra le destinazioni più gettonate c'è la Calabria, terra in cui il sole splende quasi sempre e dove già da aprile è possibile approfittare di un clima mite  per delle lunghe passeggiate in riva al mare o per un pic-nic a contatto con la natura.

Ma soprattutto la Calabria può essere la meta ideale essendo qui la Pasqua una delle festività più sentite, in alcuni luoghi molto più del Natale. Infatti nella nostra regione quasi ogni paese organizza una manifestazione, che varia a seconda delle usanze del posto: processioni, veglie di preghiera e feste popolari costituiscono da sempre una forte attrazione per i turisti. 

Ancora oggi i riti legati a questa festività vengono celebrati secondo gli usi arcaici tradizionali e con forte partecipazione della popolazione locale. Proprio per questo motivo offrono uno spettacolo suggestivo ed intenso a tutti coloro i quali decidano di assistere a tali rappresentazioni, per fede o per semplice curiosità. 

Se vi trovate in vacanza sulla Costa degli Dei nel periodo pasquale, non perdete l'opportunità di assistere ai culti più particolari che in questa zona, e soprattutto nei borghi dell'entroterra, da secoli si tramandano.  Per il popolo calabrese hanno profondi valori spirituali e simbolici; per i turisti indubbiamente rappresentano uno spettacolo unico, al confine tra pietas popolare e folklore. 

I preparativi alla Resurrezione di Cristo iniziano il giovedì Santo con i cosiddetti "Sepolcri". Tutte le parrocchie dei paesi del vibonese, dopo la rappresentazione dell'Ultima Cena che ripete altresì la celebre la lavanda dei piedi, restano aperte fino alla notte ed accolgono i fedeli per l'adorazione dei cosiddetti "Sepolcri", altari della reposizione. 

Si prosegue poi con le processioni del Venerdì Santo. In generale molte delle tradizioni calabresi legate alla Pasqua sono basate sulle statue processuali: solitamente viene portata in spalla la statua della Madonna in lutto, vestita completamente di nero, ma in alcuni posti, come ad esempio Briatico e Tropea, si porta in processione la "Vara", una sorta di portantino che rappresenta la bara del Cristo Morto. La processione è preceduta da un compaesano in tunica, il quale porta una pesante croce di legno sulle spalle. 

Particolarmente suggestive sono le riproduzioni della Passione a opera dei fedeli stessi, nella cosiddetta "Passione vivente":  percorrendo le vie di alcuni paesini, quali Caria di Drapia o Santa Domenica di Ricadi, è possibile assistere alla recitazione di alcuni passi salienti del Vangelo, con scene in costumi d'epoca. 

Impressionante e molto toccante è poi la processione del Venerdì Santo a Limbadi, tra le più famose della provincia. Si tratta di una celebrazione molto imponente e solenne, cui prendono parte i fedeli fortemente devoti e durante la quale appunto gli stessi percorrono le vie del paese percuotendosi con flagelli in segno di pentimento per i peccati commessi. 

Tra i riti più significativi non possiamo non nominare la processione della Madonna Addolorata, che si tiene la notte del Venerdì Santo nella città di Vibo Valentia e durante la quale i fedeli trasportano sulle spalle una statua raffigurante la madra di Cristo raffigurando un'estenuante ed inconcludente ricerca del Figlio. L'incontro tra i due avverrà solo durante una seconda processione, celebrata nella Domenica di Pasqua, quando viene rappresentata la riunione tra Cristo risorto e la Madonna nella celebre "Affruntata".

Nel complesso l'intero territorio calabrese è segnato, in manierta abbastanza omogenea, da queste forme festive, con una ricchezza e un'articolazione che stupiscono per la grande capacità organizzativa e per il lungo impegno profuso da intere comunità. Non perdete l'occasione di assistere ad un tassello importantissimo dell'intera essenza della tradizione calabrese!

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